Community manager: L’esperto di comunità online

Sommaire

Il lavoro del community manager (CM) si è affermato come una funzione chiave nel mondo digitale. Questo professionista del web si destreggia tra i social network, anima le comunità e supervisiona la reputazione online della propria organizzazione. Ma in cosa consiste il loro lavoro quotidiano e perché questa posizione è così ambita?

Un lavoro al centro del web 2.0

Il community manager è il portavoce digitale di un marchio, di un’azienda o anche di un personaggio pubblico. La sua missione? Creare, federare e coinvolgere una comunità online. È presente su tutti i fronti: pubblica sui social network, risponde ai messaggi, gestisce i commenti… E quando è necessario, è anche colui che disinnesca le crisi legate al bad buzz o ai troll seriali.

Questa professione, nata con l’esplosione del web interattivo, richiede la capacità di creare contenuti accattivanti, siano essi video, immagini o anche l’organizzazione di eventi online per coinvolgere gli utenti del web.

Come si diventa community manager?

Per ottenere questo lavoro, in genere si dovrebbe puntare a un diploma da bac +3 a bac +5 in comunicazione, marketing o multimedia. Anche corsi più tecnici, come il bachelor in e-marketing o il master in strategia digitale, sono un trampolino di lancio.

In termini di competenze, il CM deve essere versatile:

  • Creativo, per catturare il pubblico.
  • Organizzato, perché la gestione di più reti richiede una buona dose di metodo.
  • Curioso, per tenersi al passo con le tendenze del web.
  • E naturalmente deve padroneggiare strumenti come Google Analytics, Photoshop e le piattaforme di social network.

quanto paga?

Lo stipendio dipende spesso dall’esperienza e dalle dimensioni dell’azienda. All’inizio della carriera, un CM può aspettarsi di guadagnare 2.200 euro lordi al mese, ma in una grande azienda o come freelance con clienti di alto profilo, questo può salire a 4.500 euro e oltre per i profili esperti.

Possibili sviluppi

Il community management è anche una porta d’accesso ad altre professioni digitali. Con qualche anno di esperienza, un CM può passare a posizioni come :

  • Responsabile dei social media, supervisiona tutta la strategia dei social media.
  • Responsabile della comunicazione digitale, per gestire una visione più globale.
  • Oppure come consulente indipendente, aiutando i marchi a definire la loro presenza online.

In breve

Essere un community manager non significa solo postare storie su Instagram o rispondere ai tweet. È un lavoro davvero strategico che combina creatività, reattività e un’ottima padronanza del web. Quindi, se siete appassionati di social network o sognate di lavorare nella comunicazione digitale, il ruolo di CM potrebbe fare al caso vostro.

Volete andare dietro le quinte dei marchi e delle loro strategie digitali? Il lavoro di community manager sta aspettando solo te.

Torna in alto